Non mi sono mai piaciute troppo le matrici, errori di adolescenza. Col tempo ho imparato ad apprezzarle, a comprenderne l’eleganza, a capirne il rigore.
Non che mi piacciano ora, solo il rapporto è un pò migliorato.
Incredibile le possibilità e la libertà che si ha con queste strutture. Basta poco, ed il gioco il fatto, trasformi in ciò che ti serve.
Ecco l’eleganza.
Ogni perturbazione si propaga in maniera uniforme, in ogni dimensione, allo stesso modo.
Questo è il rigore, l’equilibrio.
La trasformazione della world matrix è un dato di fatto.
Non la si avvia.
Non la si ferma.
La puoi stai a guardare (ma figuriamoci XD).
Ne sei parte.
Il bianconiglio potrebbe iniziare gli scavi per la sua modesta tana,oh quale mistero, in attesa di radere al suolo ed iniziare la costruzione su terreno fertile.