Eh »
Candele giapponesi

Posted on sabato 6 settembre 2008

L’ultimo post era sulla mia partenza. Questo non è sul mio ritorno.
Fa pensare.
C’è altro di cui scrivere, i ricordi dei freddi paesi saranno solo per me.

Nell’analisi tecnica dei grafici è possibile individuare delle periodicità, dei pattern simili, a volte quasi uguali. L’esperienza aiuta molto. Il novellino riconosce il pattern solo dopo forti segnali, solo quando è tardi. Col tempo e la pratica è possibile diminuire sempre più l’intervallo tra i segnali e l’evento vero e proprio.
Eliminarlo è difficile.
Impossibile negare che lo studio analitico soffre di un piccolo difetto, è uno studio. Esso come tale approssima la realtà, è quest’ultima che conta.
A piccoli errori è possibile porre rimedio nel breve termine. Ad errori più grandi il lasso di tempo corrispondente aumenta fino al punto di non ritorno.
Yawn, a volte, non si può fare a nulla, a volte capita.
In bene.
In male.

P.S Bella la Svezia… bella la Finlandia… per esempio…


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