è importante. Non si può lavorare seriamente su di un banco su cui ancora giacciono gli strumenti, i successi e gli insuccessi passati.
Mentre la pioggia tormenta la lamiera e i led creano falsi lampi senza tuoni si inizia a fare spazio. Ogni cosa ha un posto, un posto per ogni cosa. Schede, cavi, processori e cristalli, stagno, silicone e schemi. Sebbene il raffreddore infernale certi odori li sento. Cacciaviti, lame e manuali.
E si inizia a vedere il legno.
Ma non basta levare la roba (basterebbe uno spazzolone sennò), va riposta, in maniera precisa ed ordinata, protetta ed organizzata.
A volte l’ironia è implicita. Senza rendersene conto si finisce così come si inizia, lol.
Serietà.
Tra ricerche di pixel e batteri, traccie illegibili e banner assurdi girano interpolate nuove note.
In fondo sono sempre un nerd, è così strano come post? ![]()
P.S E leviamoci sto vizio e mezzo!