Il titolo fa un chiaro riferimento a quel gran gioco che fu Monkey Island I, II e III, ma la storia di Guybrush non è il sogetto principale di questo mio intervento…
A distanza di un anno da qualcosa, diversi mesi da qualche altra cosa e qualche mese in meno da un altra cosa ancora sono qui a voler parlare di argomenti vecchi…
Le 3.23 di un mercoledì che è ancora martedì…una notte come tante altre, nella mia stanza, al buio, tra gli Helloween e i ticchete-taccate sulla tastiera del toshi-toshi… E tutto è come dissi…
Che casualità eh? Eppure allora nessuno pensavo fosse così…eppure all’epoca la voce comune dettava infamie sul mio conto…eppure all’epoca, come in ogni altra epoca ero disegnato come il cattivo della storia…
sai che novità…
Non mi interessa più niente di ciò che fu, non mi interessava allora figuratevi adesso che non mi sono creato un altra vita, non intendevo farlo allora e non intendo farlo adesso, intendevo stare con chi simile a me condivideva il mio cammino…se vi può interessare ora preferisco stare da solo e basta…
Suona strano? Ci si aspettava qualche altra cosa? PER CASO E’ ESATTAMENTE COME DISSI ALLORA?
Rinunciai a ciò a cui tenevo all’epoca, ho rinunciato a ciò a cui tenevo tempo fa…lo farò ancora…la scelta fu giusta, lo è sempre stata…e finchè le cose andranno così…lo sarà sempre…
Giudizi sparati a senso unico, non tutto va in linea retta in questo mondo, nel mondo in cui vive più di una persona perlomeno… Non si è mai sentito di un condannato senza processo che poi diventa giudice e carnefice dei suoi boia…non si era mai sentito…
Sofferenza…pensate appartenga solo a voi…No, io non sono un sofferente, non per quello che pensate voi perlomeno. Il mio passato vi è oscuro per molti versi, conoscete qualche frammento, qualche piccola sfaccettatura sebbene abbiamo vissuto insieme per molto tempo…tempo….oddio…furono solo pochi attimi se paragonati a…
Il mio scopo di ciò? Magari sarà solo un monito per me stesso, un ricordo che voglio lasciarmi dietro…dietro su quella strada su cui intendo non tornare se non necessariamente in futuro…
Nel caso vi interessa spiare la mia vita segnatevi questo link, segnatelo perchè scomparirò da quel lurido messenger e derivati… Altro atto necessario per troncare con un passato che non conoscete…
Continuo la mia esistenza…tra gente che mai ho visto, che mai vedrò, tra il pelo caldo del mio cane, tra amici tanto veri quanto bastano e compagni di viaggio e vita…tra una spada e una chitarra…una manciata di byte e qualche ciclo di clock, le ombre dei ciuffi di capelli al vento e le cicatrici che si rimargineranno…
E’ arrivato il tempo di reagire…ho aspettato troppo…aspetto ancora…ma stavolta sò cosa, sò per quanto…basta….
a scrivere di getto si scordano molte cose…bah…fa niente…
queste amate cicatrici
questa polvere che ci ha coperto
un giorno ci apriranno le porte del paradiso =*
Maaaaaaal! Maaaaaaaaaaaaaaal!
Non pensare alle conseguenze.. liberati da ciò ke ti da fastidio! e non aspettare x farlo..
[...] Il tempo talvolta dà ragione. Bene, l’ha fatto di nuovo. MI HA DATO RAGIONE. Tempo fa mi lamentai per accuse immotivate mosse verso di me, (trollai qui ) ed inizialmente le uniche spiegazioni che potevo darmi erano solo ipotesi, plausibilissime, ma sempre e solo ipotesi. Ora… spiego un attimo meglio la situazione… Sono uno studente fuori sede (MA PORCO DIO, si è appena spento il portatile per la temperatura, FUCK! cioè, o mi congelo o installo un fottuto sistema operativo?) e trascorro già da un paio di anni solo qualche fine settimana nella mia città originaria…tutto questo preambolo semplicemente per dire che comunqe il tempo che passo a contatto con le persone che prima erano onnipresenti nella mia giornata ora è del tutto nullo… Cmq, senza dilungarsi troppo… lo scambio delle informazioni è quindi minimo, ma sopratutto lento… pony-express like, vengo aggiornato quasi di mese in mese (e la chat? fanculo la chat -.-” non ho tempo da perdere quando sto nerdeggiando auauhahuhua) e fu anche sfruttando questa vulnerabilità di sistema che venni facilmente accusato la volta prima, capì? [...]