Posted on giovedì 18 marzo 2010
…una di quelle sarate da passare stesi col naso sopra gli occhi ed una birra in mano.. ad ascoltare.

niente, per ora!
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…una di quelle sarate da passare stesi col naso sopra gli occhi ed una birra in mano.. ad ascoltare.
Oddio che lo dico a fare… alla fine non cambierà nulla.
Ammetto, però, che un minimo di voglia di buttare giù un paio di P.R.P.G (inutile googlare, l’inventai tempo fa) l’avrei.
Peccato che la soluzione sia intrinsecamente inutile.
Verrà il giorno in cui racconteremo di giornate più lunghe di 24 ore…
e verrà il giorno in cui racconteremo delle trasferte solo per qualche riga di codice in compagnia…
e verrà il giorno in cui torneranno alla mente migliaia di pagine…
e verrà il giorno in cui ricorderemo dei mille mondi paralleli e dei nostri mille avversari…
e verrà il giorno in cui ricorderemo il tonno…
e verrà il giorno in cui ricorderemo le mille figure che ci hanno accompagnato e magari anche quelle che ci hanno abbandonato…
e verrà il giorno in cui ricorderemo tutti gli sforzi, tutto il nostro impegno e tutti i sacrifici, ma lo faremo sorridendo.
Verrà quel giorno.
Ma, quel giorno ancora non è arrivato e quindi… si continua!
Ma quando quel giorno arriverà… sarà solo un altro giorno da ricordare…
Kenny: abbiam fatto di peggio
Mal: ma sono le 4:00 e domani…
Kenny: abbiamo fatto di peggio
Mal: lol
I cambiamenti vanno sempre valutati con attenzione.
Pro e contro.
Al momento la questione da valutare sarebbe quanto, ma sopratutto se, ne valesse la pena.
…ed in quale ambito.
La complessità non è banale ed esistono diverse soluzioni (più o meno) valide in diversi sistemi di riferimento.
Probabilmente non è una questione di soluzione ma di scelta del sistema.
Dalla scelta, il problema.
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Mh… che sia il periodo ad attirarli? Che sia una congiunzione astrale? In ogni caso che fortuna eh… Eh no Pairo, non guardarmi così, non questa volta… o magari per una volta ancora. L’ultima. Come sempre Coincidenze? Lo sembrano sempre. Se lo sono? E chi lo sa… non cambierebbe nulla comunque. La spiegazione di tutto ciò forse non è così complessa come voglio credere (in effetti poi non ci sta proprio niente da credere) anzi, è proprio l’esatta conseguenza. Facile, matematico. Come tutto del resto Come sempre del resto. |
…e io lo sapevo che andava a finire così.
E questa è solo una parte del problema

(un premio a chi indovina)
Le capacità e le impedenze… eheheh mi tennero compagnia molti anni fa (dal punto di vista didattico) ma non è questa la situazione in questione.
Un “semplice” cambiamento del sistema determina notevoli variazioni del comportamento dei singoli componenti e, quindi, del sistema in se’.
Ogni sistema risponde in maniera diversa a determinati segnali di ingresso e non sempre conta la semplice uscita: andrebbe considerata anche l’eventuale variazione dello stato interno del sistema stesso.
Esistono sistemi la cui uscita, sebbene sottoposti agli stessi ingressi, varia se applicata in istanti di tempo differenti.
Ci sono segnali che non devono essere posti in ingresso a determinati sistemi pena il loro danneggiamento (talvolta irrimediabile), ci sono poi sistemi che non vanno esposti ad certi segnali pena il loro danneggiamento (talvolta irrimediabile). Sembrerebbe la stessa cosa. Ovviamente non lo è. Mica stiamo parlando di sistemi qui
Come titolo avrei potuto mettere anche C# al posto di “do diesis” ma sarebbe stato proprio fuori logo eheh.
Trascorso un pò di tempo dall’ultimopost… credo di aver esordito in questo modo almeno una decina di volte
Il periodo appena trascorso è stato pieno, il prossimo non sarà da meno. Si aspetta la grande neve.
P.S Il bello dei planner? Averli
Prima o poi riuscirò ad usarli ghghghg
Come sempre, tante cose da dire e nulla di scritto
e stanotte sono davvero stanco!
Che siano i primi segnali di una fantomatica vecchiaia? ![]()
Stanco, ma soddisfatto
Trollish.org – Frozen thoughts, blog personale 2005-2009 mauri.
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